Ju Jitsu: Europei Random Attacks, Italia sul tetto d’Europa

Quattro titoli su otto agli azzurri che vincono anche 3 argenti e 2 bronzi. Diversi i tarantini protagonisti

La nazionale azzurra dell’euro budo international Italy – Opes Italia protagonista in assoluto dei campionati Europei di Ju Jitsu specialità Random Attacks, svoltisi a Tilburg in Olanda. Degli otto titoli in palio, quattro sono stati vinti dagli atleti italiani.

Per la categoria Young, Alessandro Blasi si è laureato campione europeo: tesserato con la Yawara di Taranto, ha battuto il connazionale Domenico Spina della la Wushu Club di San Vito dei Normanni. Bronzo conquistato dall’Inglese Beau Cooper. Bella anche la prestazione di Desireé Ruggiero la quale non è riuscita a riconfermare il titolo vinto due anni fa a Taranto, ma che si è imbattuta sin dal primo incontro con la belga Josefien Vervaecke poi vincitrice del titolo europeo femminile. 

Per la categoria Junior, podio tutto italiano. Oro per Gabriele Corona (pol. Frascolla Ta), argento per Alessio Urgese (Wushu Club San Vito dei Normanni) e terza l’inaspettata medaglia di bronzo del tarantino Alex Pio Longo. L’atleta, cintura arancio alle prime armi con la Yawara Taranto, ha dapprima strappato una convocazione per gli europei per poi battere atleti che puntavano alle medaglie. Sfortunata la prova del detentore del titolo europeo, Gabriele Schina, che non ha preso con la giusta grinta i primi incontri, determinanti poi la scalata al podio. Per quanto riguarda la categoria Juniores femminile, si è riconfermata campionessa europea Sara Gentile che ha battuto nella finale la Belga Aleksandra Kowalczuk. L’atleta italiana, che in luglio ha subito la rottura  bimalleolare, non ha mollato mai un momento allenandosi sino a raggiungere l’obiettivo sperato.

Altra sfida tutta italiana nella categoria Seniores tra Vittorio Carlucci della Wushu club San Vito dei Normanni e l’ex campione europeo Ruben Cassano della Yawara Taranto. I due atleti hanno svolto delle dure batterie di qualificazioni tra le quali l’incontro ai quarti tra i fratelli Joshua Cassano, campione europeo uscente e Ruben Cassano. Terzo il belga Mathias De Leener. Per la categoria Senior femminile, la martinese Federica Msciulli, detentrice del titolo, non è riuscita ad entrare mentalmente in competizione, perdendo gli incontri cruciali. Un po’ di Italia, comunque, sul podio femminile con l’oro dell’italo-belga Tamara Cornand.

Ultima categoria in gara quella dei Master dove tanti maestri si sono cimentati nella competizione. Bronzo per il maestro Cosimo D’Alessandro della Yawara Taranto che per un arbitraggio al quanto discutibile al primo incontro si è dovuto accontentare della terza posizione. In gara il maestro Pasquale Marchese della Kobudo di Frattaminore e Gianni Leone. Quest’ultimo sfortunato perché ha dovuto gareggiare effettuando un cambio di UKE (compagno di competizione) dato l’infortunio in gara di Joshua Cassano, con il quale faceva coppia.

Sono entusiasta dei risultati ottenuti – dice Massimo Cassano direttore tecnico nazionale dell’Italia – che ci fanno sperare anche per gli anni futuri. Nel 2020 in Spagna (dove si svolgeranno i prossimi europei, ndr) saremo pronti a riconquistare il primo posto come nazione italiana. Mi sento in dovere di ringraziare oltre al presidente Nazionale dell’Opes Italia, Marco Perissa e al presidente regionale puglia Francesca Gatto che con il loro supporto hanno fatto sì che la nostra nazionale partecipasse all’Europeo e anche agli altri azzurri che non sono andati a medaglie: Andrea Raganato, Giuseppe Fiusco, Riccardo Catapano, Desireè Ruggiero, Gabriele Schina, Walter Sergi, Joshua Cassano, Gianni Leone, Pasquale Marchese, Maria Sabrina Notaristefano, Morena De Mitri, Federica Masciulli, i quali hanno partecipato alla competizione mettendo tutto il loro impegno. Continuerò, anche se qualcuno non ha creduto in noi, alla promozione di questa specialità e continuerò con l’organizzazione degli Internazionali d’Italia che si svolgeranno in marzo 2019 ed assegneranno il titolo europeo di Sport Fighting”.

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CassanoMassimo@libero.it
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