Lavoro sportivo, ecco la riforma “corretta”: fino a 5mila euro zero tasse, poi due fasce

da gazzetta.it – Valerio Piccioni 30 maggio – ROMA

Nel convegno “Lo sport muove l’Italia” organizzato dall’ex ministro dello Sport Spadafora, svelate le linee fondamentali della nuova normativa. Si va verso il vincolo “congelato” fino al 2025

Vincenzo Spadafora, 48 anni. Ansa

Vincenzo Spadafora, 48 anni. Ansa

Fumata (quasi) bianca. La traversata nel deserto per dare ai lavoratori sportivi tutele e previdenza in una cornice di sostenibilità che non metta k.o. le società sportive, è vicina al traguardo. Se n’è avuta conferma nel convegno “Lo sport muove l’Italia” organizzato dall’ex ministro dello sport, Vincenzo Spadafora. Fra gli intervenuti c’era, infatti, Dario Simeoli, vice capo di gabinetto del ministero del Lavoro che con lo staff della sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali, ha lavorato al cosiddetto decreto “correttivo”. In ogni caso, la riforma entrerà in vigore il primo gennaio 2023. “Nessuna proroga”, conferma Spadafora al ministro degli esteri, Luigi Di Maio, che nel suo intervento ha rimarcato la necessità di completare il percorso nato nel 2020, all’inizio del drammatico periodo della pandemia: “Quando abbiamo stanziato i ristori ci siamo resi conto che c’era un tema di diritto allo sport evidente: non capivamo quanti fossero i lavoratori nello sport, c’era una zona grigia”. Alla fine, Sport e Salute ne censì, attraverso l’erogazione del contributo, 208.653. Escludendo ovviamente coloro che percepivano altri ristori. E che quindi facevano un altro lavoro.

LE TRE FASCE 

E adesso? La quadratura del cerchio è stata trovata intorno a tre fasce. Da zero a 5mila euro non si pagheranno né contributi previdenziali né tasse. E’ l’area no tax che si riduce (attualmente è di 10mila euro) per impedire situazioni di lavoro “camuffato” senza tutele. Ma che comprende tre quarti dei collaboratori sportivi censiti all’inizio della pandemia. Dai 5mila ai 15mila euro si pagheranno solo i contributi, ma non le tasse. Oltre 15 mila euro l’anno, tasse e contributi. D’altronde, dice il presidente dell’Asso calciatori Umberto Calcagno, “oggi il nostro mondo per fare un salto di qualità vero non si può basare solo sul volontariato”. Ma c’è anche un’altra misura che dovrebbe consentire alle società sportive dilettantistiche di reggere l’urto dei nuovi costi. Sarà cancellato il divieto di utili, alzando ulteriormente la percentuale (dal primo gennaio doveva essere del 50 per cento, sarà invece ancora superiore). Quindi ristorazione, merchandising, attività collaterali: così si potrà sostenere la svolta che riguarderà istruttori, tecnici e sportivi dilettanti.

PROTOCOLLO COVID ELABORATO FEDERAZIONE MEDICO SPORTIVA ITALIANA

Il protocollo scientifico FMSI per la ripresa dell’attività sportiva agonistica in atleti Covid-19 positivi guariti è stato integralmente recepito dal Ministero della Salute, con circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria DGPRE 0003566-P-18/01/2022, previa verifica da parte del Comitato Tecnico Scientifico, istituito con decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile, e dopo l’approvazione all’unanimità da parte del gruppo di lavoro “Tutela della salute nelle attività sportive”, costituito nell’ambito del Tavolo di lavoro istituito con D.M. 25 luglio 2019 e ss.mm.ii., nel corso della riunione del 18 gennaio 2022.

La presente circolare aggiorna la precedente circolare ministeriale del 13/01/2021, prevedendo – sempre nel massimo rispetto della tutela sanitaria degli atleti – una riduzione degli accertamenti sanitari necessari per il ritorno in sicurezza all’attività sportiva agonistica, circoscritti in relazione all’età, alla presenza o meno di patologie individuate come fattori di rischio, allo status vaccinale, oltreché allo stadio clinico della malattia.

Il Presidente Federale Maurizio Casasco, al termine della riunione tecnica, ha tenuto a sottolineare: “La Commissione ha apprezzato il lavoro della FMSI. Ringrazio il Ministro della Salute Roberto Speranza, il Capo di Gabinetto Tiziana Coccoluto e il Capo Divisione Daniela Galeone, che hanno sostenuto il nostro lavoro”.

Fonte: Federazione Medico Sportiva Italiana

Protocollo-Fmsi-gennaio2022-schema

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